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attualità
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Sempre più critica la situazione
della sanità privata a Cava
Sollecitato un incontro col Presidente della Regione Caldoro
Il tetto di struttura di spesa riconosciuto contrattualmente dalla Regione
Campania è pari alla copertura del costo di 28 posti letto, nonostante il fabbisogno che
esprime il territorio, che va ben oltre le 40 unità attualmente ricoverabili. Si tratta di anziani gravemente ammalati, destinati a
cure di mantenimento alternative al ricovero ospedaliero, che richiederebbero
ben maggiori costi per la diaria quotidiana.
I responsabili di Villa delle Rose hanno avviato la procedura di dimissione dei
pazienti in surplus rispetto alle 28 unità previste dalla Regione come tetto massimo, ma i competenti uffici dell’ASL non forniscono informazioni circa le possibili sedi di trasferimento di
questi infermi.
Una situazione altrettanto delicata si registra per la casa di cura Villa Alba,
per la quale non sono ancora state trovate soluzioni circa la rideterminazione
della retta, in considerazione della peculiare gravità dei pazienti ivi ospitati. Anche in questo caso la Regione ha previsto un
tetto, pur avendo recentemente certificato l’assoluta carenza di strutture similari sul territorio regionale, ai sensi della
L.R. 14/2011.
Al Comune di Cava de’ Tirreni si è svolto ad ottobre un tavolo tecnico sulla sanità privata per cercare di sensibilizzare e mobilitare le autorità pubbliche sul problema. A seguito della riunione è stato sollecitato, dal sindaco Marco Galdi, dal consigliere regionale Giovanni
Baldi, dal consigliere provinciale Luigi Napoli e dagli altri partecipanti, un
incontro in Regione con il Presidente Stefano Caldoro, quale commissario ad
acta della Sanità campana, e con il subcommissario Mario Morlacco, per cercare soluzioni che
possano garantire i livelli necessari di assistenza da parte di queste
strutture che svolgono un ruolo fondamentale nel contesto sociale e sanitario
del territorio.
Panorama Tirreno, dicembre 2011
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