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Stringara, compito disperato
per uscire dal tunnel
Per l’allenatore una partenza tutta in salita, Cavese sul fondo della classifica
Adriano Mongiello
Volutamente abbiamo rinviato di alcune settimane il “de profundis” per il buon Agenore Maurizi, che avevamo accolto, almeno noi , sotto la più totale indifferenza e non velato scetticismo (Scafatese e successi nel calcio a
5 non potevano rappresentare un curriculum degno di questa piazza, che, lo
ripeteremo sino alla noia, ha goduto di spettacoli quasi nulli dal dopo
Campilongo (alcuni scrivevano di una rapida apparizione in B ed oggi, dopo
qualche anno, è pronto anche per il salto in A…). Fortuna per lui! A Cava, dopo Agenore tocca a Paolo Stringara, che mostra un’esperienza diversa e, per nostro compiacimento, maturata su campi da 110x60,
quindi con una visione ben più ampia del gioco e della disposizione della squadra. Dobbiamo, e ce la faremo,
anche grazie all’apporto di un attaccante di peso (chissà che non ritorni l’Ercolano di perugina marca, ma dalle polveri ormai più che seppellite), risalire la china di una classifica corta sì, ma nella quale addirittura ci siamo ritrovati sul gradino più basso. Il reparto difensivo può dare garanzie (a meno di altre sconfitte eclatanti), il centrocampo sembra solo
desideroso di avere compiti specifici adeguati (Favasuli e Schetter devono
ricoprire dei ruoli più consoni alle loro caratteristiche) e l’attacco, tallone di Achille, troverà finalmente un assetto logico, senza dover, di gara in gara, mutare interpreti e
compiti. Questa volta non sarà necessario incrociare le dita e sperare nel colpo di fortuna, l’allenatore sta incontrando le sue difficoltà, ma al più presto dovrebbe riuscire a inquadrare i suoi uomini e conoscere più a fondo le caratteristiche dei singoli, sistemarli con un minimo di saggezza in
campo. A questo punto i risultati positivi dovranno arrivare: scommettiamo sull’uomo, sul tecnico, sull’intelligenza tattica di cui è dotato, insomma infileremo la mano nel fuoco e la tireremo fuori senza alcuna
ustione. Chiedevamo il cambio in panchina, volevamo un allenatore con la A
maiuscola, l’abbiamo ottenuto. Ora stringiamoci tutti intorno alla squadra e non facciamo
mancare il nostro apporto. Dopo la nuova sconfitta casalinga ne ha un disperato
bisogno.
Panorama Tirreno, dicembre 2009
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