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Cavese al cardiopalma per la nuova società
e l’iscrizione al campionato di Lega Pro
Adriano Mongiello
Il vero intenditore della situazione della Cavese targata “rinascita 2010” è, senza dubbio, Paolo Stringara, allenatore competente di tattica, ma, soprattutto, arguto osservatore dell’”affaire” Cavese. Con la sua lettera aperta del 20 luglio
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scorso ha evidenziato che nella società defunta esisteva più di un elemento destabilizzante, o meglio, poco rassicurante, e l’evoluzione del fallimento Della Monica sembra poi aver chiarito anche il destinatario di questo messaggio che tanto cifrato non appariva. In secondo luogo, nota, sempre il buon Paolo, che ci siano i presupposti per galleggiare e non certo per programmare, anche se con i giovani, guidati dal sempre verde Schetter e dal valoroso Cipriani, visto che si sono raccolti i soldi per la Lega ma non scovati i “mecenate” che potrebbero garantire per il futuro, non per sopravvivere per qualche anno.
Lungi da noi il pensiero di voler a tutti i costi obbligare qualcuno ad investire sulla Cavese, visto che di soldi in giro se ne vedono pochi, ma esprimere un giudizio positivo sulla situazione mi sembra ingeneroso verso la cittadinanza intera: veder, o meglio, sentire in giro che dietro la porta ci sono Francesco Maglione e l’imprenditore Donato Pozziello, che nel calcio hanno più distrutto che costruito, vuol dire che per mantenere in vita il vessillo blu fonsè bisogna fidarsi degli avventurieri.
L’azionariato popolare ha dimostrato di essere un toccasana ma non la soluzione definitiva: nel passato credevamo nelle realtà imprenditoriali (Di Mauro – Della Monica) ma le chiusure delle attività ne hanno dimostrato la incapacità gestionale.
Solo e soltanto il “non più” Guerino Amato aveva coagulato gente capace, disponibile e ricca, ed i risultati ottenuti in quel periodo ne testimoniano il valore, oggi pur sfogliando l’intero elenco telefonico di pari non ne intravediamo.

Il saluto di Stringara
A tutti i Tifosi della Cavese; agli Ultras; ai vecchi dirigenti (fatta eccezione per qualcuno, senza fare nomi, anche se sarebbe giusto farli); al Sindaco; all’Assessore allo Sport; a tutti i nuovi Dirigenti indistintamente; ai Giornalisti; a tutti i Collaboratori; a tutti i Giocatori; a Peppe Mari; a tutti quelli insomma che mi hanno dato tanto e a cui spero di aver dato qualcosa
A tutti Voi chiedo scusa per la mia scelta improvvisa che sicuramente provocherà del disagio, ma dopo tutto quello che è successo lo scorso campionato, non mi sento più in grado di ripartire nell’incertezza e mettere la faccia in qualcosa che non sento più mio. Sono peraltro convinto che tutto sarà risolto per il meglio e che il nuovo progetto Cavese decollerà positivamente, ma al momento non posso lasciare il certo per l’incerto: il certo è il Cosenza. Cercate di capire la mia scelta, se potete, e non me ne vogliate più di tanto. Non è una questione economica perché a Cava avrei guadagnato di più. Un saluto a tutti e sempre Forza Cavese.
Paolo Stringara

Panorama Tirreno, agosto 2010

calendario, tabellini e foto del campionato 2009/2010