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Dopo l’incredibile black-out con il Manfredonia in casa, l’immediato riscatto sul campo della Frattese
Cavese, riproviamo a scalare la vetta
Adriano Mongiello
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Sembrava un percorso costellato da strade in discesa , da birilli (gli avversari) abbattuti con naturalezza e precisione chirurgica, da gambe (dei calciatori) che hanno girato a mille, da forma fisica e mentale invidiabile, poi quando tutto fila liscio e risponde ai sogni, le certezze rientrano nella logica, vieni ghiacciato da una doccia fredda, trovi l'antagonista disposta a sacrificarsi sull'altare della sconfitta, ed invece regali testa della classifica, raggiunta dopo una rincorsa straordinaria, con nove vittorie consecutive, lasciando stupiti i numerosi supporters biancobleu, sicuri di trovarsi ancora avanti a Potenza, Altamura e Cerignola, ed invece, al 90' di Cavese-Manfredonia, dietro, in graduatoria, a tutte  e tre. Incredibile, ma vero!
Quando ti gira storta la giornata, forse conviene non insistere, e magari accontentarsi, ma scrivere e ragionare a mente fredda, ti consente di agire diversamente: così non è stato, e viene il momento subito dopo di ricaricare le batterie, di trovare subito il riscatto contro la Frattese e di riprendere la rincorsa al primo posto, che è sfuggito per due campionati consecutivi. A differenza delle precedenti esperienze, in questo torneo le contendenti sono addossate l'una all'altra, alla stregua del massimo campionato, e la similitudine con il Napoli è sconcertante: entrambe devono riprendere il cammino che ne ha caratterizzato le fasi salienti del girone di andata. La prima di ritorno sarà un match decisivo per conoscere la reale forza degli aquilotti, impegnati al Viviani di Potenza, sia per ribaltare quel 0-3 dell'esordio in campionato, ma soprattutto per non perdere le distanze da chi ha affrontato il campionato per vincerlo, anzi per stravincerlo.
Ricordare ai calciatori ed all'allenatore, che negli scorsi anni erano su altri lidi, che proprio nei momenti topici, causa un'incapacità combattiva del tecnico in panca  (Longo ndr) i metelliani ebbero la peggio contro il Siracusa due anni fa, e contro l'Atletico Leonzio l'anno scorso, squadre poi promosse direttamente in Lega Pro. Sufficienti questi moniti? Non possiamo che augurarcelo e che tutti tengano bene a mente tutto ciò!

Panorama Tirreno, 19 dicembre 2017