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Per tre anni consecutivi nei play off
La Cavese merita il ripescaggio in Lega Pro
Regna l’ottimismo a Cava, nonostante “l’intromissione” delle giovanili della serie A
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Adriano Mongiello
Ci siamo!  La vogliamo, la desideriamo da anni, la meritiamo, e volere o volare dovrà essere nostra! Tre anni di purgatorio in questa maledetta serie D, che ci ha visti sempre protagonisti (secondi, dietro Siracusa, il primo anno, Atletico Leonzio, il secondo, e Potenza in questo campionato), vincendo i play off per ben due volte (fantastico il bis nella gara contro il Taranto, dinanzi a migliaia di spettatori che da tempo non affollavano in tutti gli ordini di posto il Simonetta Lamberti), e sempre ad attendere un lieto ripescaggio, mai avvenuto per adempiere alle malefatte societarie: questa volta, basta! Espiata la pena, tutto sembrava volgere per il verso giusto, ma ora a frapporsi a questo meritato premio, ci si è messa la Federazione, nel tentativo di recuperare il terreno perduto con i settori giovanili, causa principe della debacle mondiale: la Lega Pro dovrà “accogliere”, sempre ammesso che si liberino posti nella terza serie, una squadra B della Lega di A.
Quali allora i requisiti principali, cui si dovrà rispondere per collocarsi tra i primi richiedenti?  Le vincenti dei play off dei 9 gironi (i metelliani si sono aggiudicati la vittoria nel girone H) otterranno dei punti in base ad alcuni fattori, in primis lo stadio a norma (e questo è una delle prerogative essenziali che ci consentirebbe di essere i primi in tale graduatoria, per capienza e per rispondenza alle norme federali); a seguire, la posizione nella Coppa Disciplina e la vittoria in Coppa Italia, appannaggio questo anno del Campodarsego , comune della provincia di Padova , con circa quindicimila abitanti. A fronte di questi coefficienti che determineranno la graduatoria, saranno importanti i fattori contabili, che a Cava sembrano decisamente a posto, a sentire voci di corridoio e affermazioni della società, che ha garantito un torneo all’insegna del rispetto dei contratti e della quadratura del bilancio.
E’ necessario ed indispensabile che si colmi un vuoto, con un ponte che conduca dalla serie D alla Lega Pro, in virtù di un impegno nelle sedi opportune, vantando traguardi sportivi, mai dimenticati da tifosi e cittadini comuni, quali la permanenza in serie B per tre anni, la partecipazione al torneo anglo-italiano, il successo in Coppa Italia di serie D, tralasciando qualche intemperanza dei supporters, purtroppo in coincidenza di gare con squadre viciniore o acerrime nemiche come Reggina e Taranto.
La fiducia riposta nel buon esito non conosce confini, è illimitata come la pazienza, compagna di tanti anni trascorsi a soffrire per cercare di ridare smalto e lustro ad un impianto, rimasto a ricordare, con foto e poster, le mitiche partite con Milan, Lazio e Juventus (giocata all’ex Santa Colomba, oggi Ciro Vigorito di Benevento). Ci riusciranno i gagliardi condottieri della società blu fonsè? La passione e l’amore per la casacca aquilotta propendono per il sì!

Panorama Tirreno, 21 maggio 2018