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cultura & società
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Quasi al 70%, così Salerno, Cava e Nocera Superiore rispondono all’emergenza rifiuti nella raccolta differenziata
Fisciano, Bellizzi e Baronissi sono le più virtuose
Napoli rimane ferma al 17%
Non è così, anche qui troviamo diverse esperienze significative in termini di riciclaggio.
I dati raccolti da Legambiente sono stati presi dal MUD - Modello Unico di
Dichiarazione ambientale - compilato da 307 amministrazioni comunali. Secondo
Legambiente ci sono complessivamente 154 comuni in Campania che hanno superato
la soglia del 50% di raccolta differenziata.
Tra i capoluoghi di provincia la più virtuosa è Salerno con 69,82 % di raccolta differenziata - solo tre anni fa la percentuale
era del 13,4% - seguita da Avellino con il 67,36%, contro il 9,1% di tre anni
prima. Dopo arriviamo a Benevento con il 31,39%, tre anni fa era del 14,30%.
C’era da aspettarselo: Napoli chiude con il 17,58%, contro il 12,5% di tre anni
fa. Se si scende di dimensioni troviamo in testa Fisciano, in provincia di
Salerno, nella categoria dei comuni tra i 10.000 ed i 20.000 abitanti, con il
73,54% di raccolta differenziata, seguita da Bellizzi con 72,14% e Baronissi
con il 70,08%.
Nei comuni tra i 20 ed i 50.000 abitanti è prima Nocera Superiore con il 68,54%, seguita da San Severino (60,24%) e terza
Vico Equense (60,07%).
Nelle città più grandi invece, non capoluoghi, prima è Cava de’ Tirreni con il 66,68%, seguita da Portici con il 62,90%.
Panorama Tirreno, dicembre 2011
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