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Cava penalizzata col digitale terrestre
Si ripetono ritardi ingiustificati sulla visibilità dei programmi, come ai tempi di Rai 3
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Francesco Romanelli
Ricordate i mesi successivi al 15 dicembre 1979, data fatidica della nascita della terza rete Rai? Per i cavesi quella stazione televisiva divenne visibile con molto ritardo, nonostante le proteste dei cittadini e i numerosi ricorsi. Oggi, con il passaggio al digitale terrestre si sono riproposti gli stessi problemi di ricezione. Dalla Pietrasanta (Badia) sono stati attivati soltanto Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Mancano all’appello diversi canali importanti e rischiamo di doverne fare a meno per lungo tempo: Rai 4, Rai Premium, Rai Storia, Rai Extra, Rai Cinema ed altre stazioni private. Risultano inattivi i mux 2 e 3 (l’insieme dei canali ospitati su una singola frequenza televisiva) del servizio pubblico che non permettono di vedere i canali 30 e 26.
 
Numerosi sono i problemi per l’utenza dopo lo “switch off” effettuato nei giorni scorsi in tutta la vallata metelliana. Alcuni canali del digitale terrestre ancora non sono visibili. Sintonizzare i canali non è stato certamente agevole. Chi per la prima volta si è trovato a dover affrontare un decoder (specialmente le persone anziane) ha incontrato difficoltà notevoli.
Come era prevedibile anche molti canali televisivi privati sono “scomparsi” ed ancora sono in molti che non riescono “ritrovarli”. C’è ancora tanto caos nell’etere e chissà quando la situazione si normalizzerà. Stando così le cose le proteste dei cittadini, naturalmente, non si sono fatte attendere. Via web Pier Vincenzo Roma, docente nelle scuole medie  superiori e giornalista, ha invitato i cittadini a protestare nei confronti della Rai perché non offre i servizi promessi a chi paga il canone. «I tecnici che hanno eseguito tutte le procedure per il passaggio al digitale terrestre sul ripetitore ubicato in località Pietrasanta - spiega - hanno comunicato agli uffici Rai di Roma che in città tutto funzionava normalmente, il che non è affatto vero».
Presso tale struttura ancora sono inattivi i mux 2 e 3 (l’insieme dei canali ospitati su una singola frequenza televisiva) del servizio pubblico che non permettono di vedere i canali 30 e 26. Al momento, mancando tali frequenze, è impossibile poter seguire interessanti programmi culturali e di informazione. «Per far valere i nostri diritti - continua Roma - invito tutti a telefonare al numero verde gratuito di Raiway 800 111 555, che è attivo ogni giorno dalle 8 alle 23, per evitare di rimanere penalizzati e privati di quei canali che rappresentano probabilmente il meglio dell’offerta sul digitale terrestre. E’ essenziale, infatti, a tal proposito farsi sentire in molti, sottolineando che abitiamo in un centro di oltre 50mila abitanti ed evidenziando  che non si tratta di un problema che interessa solo pochi utenti ma un’intera città che non merita di essere trascurata in questo modo. Per far sentire la nostra voce si può anche inviare una email a raiway@rai.it». Nella email bisogna segnalare e sollecitare la prevista attivazione, sul territorio della città, dei Mux 2 e 3 (da località Pietrasanta), facendo presente che Cava de' Tirreni conta una popolazione di oltre 50mila abitanti.

Panorama Tirreno, dicembre 2009