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Le case per i baraccati?
Ci vorrebbe Babbo Natale!
Da mesi in attesa delle graduatorie per gli assegnatari delle abitazioni
e per la definitiva rimozione dei prefabbricati del terremoto
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Franco Romanelli
Problema casa ancora in standby. I partiti di maggioranza e di opposizione sono al lavoro per tentare di sbloccare la situazione che dai più viene definita indecorosa. Il consigliere regionale Giovanni Baldi, nel corso di una riunione a palazzo di città con gli abitanti dei prefabbricati leggeri in attesa di ottenere una casa Erp ed esponenti dell’Amministrazione comunale metelliana, si è impegnato a “chiudere” questa querelle che dura da troppo tempo. Il rappresentante pidiellino ha chiesto ufficialmente, nella qualità di consigliere regionale e presidente della Commissione regionale al Disagio sociale, ai componenti della 2ª Commissione Provinciale Assegnazione Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di accelerare i tempi di verifica dei ricorsi presentati dagli esclusi dalla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi, per arrivare così al più presto alla pubblicazione della graduatoria definitiva. «Dopo anni di lavoro la Commissione è arrivata al momento conclusivo - ha spiegato - Ho chiesto che si compia l’ultimo sforzo per chiudere definitivamente questa vicenda. Anche perché c’è un sacrosanto diritto da difendere: quello di tante famiglie che riusciranno così a chiudere una pagina della loro vita di decenni nei prefabbricati leggeri. Insieme al sindaco Galdi, al vicesindaco Napoli ed a tutti gli altri protagonisti dell’Amministrazione comunale, ho seguito passo dopo passo questa storia. Prima sollecitato a perorare con il presidente Caldoro lo sblocco dei fondi per il completamento degli alloggi
in costruzione in città, poi a difendere alcune giuste richieste del popolo dei campi container. Spero che nell’arco di poco tempo la graduatoria definitiva venga pubblicata e si arrivi all’assegnazione reale di queste case ai legittimi assegnatari».
Pur nel cauto ottimismo delle dichiarazioni ufficiali, non si nascondono però perplessità sui criteri delle assegnazioni che porteranno all’approvazione della graduatoria finale. Lo stesso Giovanni Baldi ha voluto precisare in un comunicato stampa, premesso che ci saranno sicuramente cittadini esclusi per errori formali dalla stessa graduatoria, di aver chiesto al sindaco Galdi di attrezzarsi immediatamente per una nuova pubblicazione di un bando per tutti coloro che risulteranno esclusi dall’assegnazione per meri motivi formali.
Baldi ha poi affermato che il criterio della territorialità, già in passato richiesto per le assegnazioni, potrebbe garantire se applicato “il rispetto di tante storie personali legate al territorio dove i residenti dei prefabbricati sono nati e cresciuti e hanno stretto relazioni affettive e sociali. Sradicare dai territori queste famiglie dal contesto le mortificherebbe e le costringerebbe a ricominciare la loro vita da un’altra parte. Questo vale per tutto il popolo dei prefabbricati ma in particolare per le famiglie dell’insediamento di Santa Lucia, frazione in cui abito, perché più degli altri conservano un’appartenenza molto forte”. In conclusione, il consigleire regionale chiede al sindaco “di coinvolgere tutto il Consiglio Comunale e i sindacati di categoria affinché questo criterio della territorialità sia approvato venendo incontro a un forte bisogno sociale di appartenenza alla propria comunità”.
Intanto lo scorso 19 novembre  in mattinata c’è stata una incursione di “Striscia la notizia” in occasione proprio della riunione tra Baldi e gli aventi diritto alle abitazioni. L’inviato del tg satirico, Luca Abete, ha fatto visita anche al campo container di via Luigi Ferrara e nella zona dei nuovi alloggi.
Nel corso di una conferenza stampa Michele Mazzeo (RC) ed il segretario neo eletto Alfredo Senatore hanno ribadito la posizione del loro partito sulla questione dell’assegnazione degli alloggi destinati agli abitanti dei prefabbricati. «Ribadiamo - ha asserito Mazzeo - che l’unica strada da percorrere è quella dell’assegnazione definitiva  degli alloggi senza ulteriori ritardi di alcun genere. Tutto è pronto e manca solo un ultimo passaggio che è quello della trasmissione della graduatoria da parte della commissione provinciale Iacp. Questo organo, che si è già distinto per la notevole lentezza con cui ha lavorato in precedenza, ha ricevuto dal Comune di Cava la graduatoria da rivedere da oltre un mese. Considerando che le posizioni da esaminare erano solo 44 vuol dire che, ad oggi non è stata esaminata neanche una pratica al giorno. Questo è scandaloso - ha aggiunto Mazzeo - soprattutto in considerazione del fatto che ci sono cittadini che legittimamente aspettano un alloggio e che sono ormai all’esasperazione».
Lapidario anche Alfredo Senatore sul problema casa. «Noi - ha affermato - comprendiamo la rabbia di chi aspetta la casa da tanti anni e non possiamo tollerare né altri intoppi né altri ritardi. Il nostro motto è casa subito a chi la deve avere».
Molto critica anche la consigliera regionale del Pd, Anna Petrone. «In occasione della mia visita alla signora Marianna Tavola, presso il sito dei prefabbricati di Pregiato ho avuto modo di constatare la condizione abitativa vergognosa in cui queste persone versano - ha spiegato - Sono strutture piene d’amianto, umide, fatiscenti, prive della minima manutenzione. Ritengo tale situazione indecente ancor più per le condizioni in cui versa la signora Tavola: tracheotomizzata, allettata e costretta a continue cure. Non è proprio la condizione in cui può vivere un uomo in salute figuriamoci una persona malata. Per questo ho ritenuto un dovere segnalare la situazione agli organi preposti ed all’amministrazione comunale. E’ interesse di tutti cancellare questa vergogna quanto prima».

Panorama Tirreno, dicembre 2011