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attualità
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Le case per i baraccati?
Ci vorrebbe Babbo Natale!
Da mesi in attesa delle graduatorie per gli assegnatari delle abitazioni
e per la definitiva rimozione dei prefabbricati del terremoto
Problema casa ancora in standby. I partiti di maggioranza e di opposizione sono
al lavoro per tentare di sbloccare la situazione che dai più viene definita indecorosa. Il consigliere regionale Giovanni Baldi, nel corso
di una riunione a palazzo di città con gli abitanti dei prefabbricati leggeri in attesa di ottenere una casa Erp
ed esponenti dell’Amministrazione comunale metelliana, si è impegnato a “chiudere” questa querelle che dura da troppo tempo. Il rappresentante pidiellino ha
chiesto ufficialmente, nella qualità di consigliere regionale e presidente della Commissione regionale al Disagio
sociale, ai componenti della 2ª Commissione Provinciale Assegnazione Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
di accelerare i tempi di verifica dei ricorsi presentati dagli esclusi dalla
graduatoria per l’assegnazione degli alloggi, per arrivare così al più presto alla pubblicazione della graduatoria definitiva. «Dopo anni di lavoro la Commissione è arrivata al momento conclusivo - ha spiegato - Ho chiesto che si compia l’ultimo sforzo per chiudere definitivamente questa vicenda. Anche perché c’è un sacrosanto diritto da difendere: quello di tante famiglie che riusciranno
così a chiudere una pagina della loro vita di decenni nei prefabbricati leggeri.
Insieme al sindaco Galdi, al vicesindaco Napoli ed a tutti gli altri
protagonisti dell’Amministrazione comunale, ho seguito passo dopo passo questa storia. Prima
sollecitato a perorare con il presidente Caldoro lo sblocco dei fondi per il
completamento degli alloggi
Pur nel cauto ottimismo delle dichiarazioni ufficiali, non si nascondono però perplessità sui criteri delle assegnazioni che porteranno all’approvazione della graduatoria finale. Lo stesso Giovanni Baldi ha voluto
precisare in un comunicato stampa, premesso che ci saranno sicuramente
cittadini esclusi per errori formali dalla stessa graduatoria, di aver chiesto
al sindaco Galdi di attrezzarsi immediatamente per una nuova pubblicazione di
un bando per tutti coloro che risulteranno esclusi dall’assegnazione per meri motivi formali.
Baldi ha poi affermato che il criterio della territorialità, già in passato richiesto per le assegnazioni, potrebbe garantire se applicato “il rispetto di tante storie personali legate al territorio dove i residenti dei
prefabbricati sono nati e cresciuti e hanno stretto relazioni affettive e
sociali. Sradicare dai territori queste famiglie dal contesto le
mortificherebbe e le costringerebbe a ricominciare la loro vita da un’altra parte. Questo vale per tutto il popolo dei prefabbricati ma in particolare
per le famiglie dell’insediamento di Santa Lucia, frazione in cui abito, perché più degli altri conservano un’appartenenza molto forte”. In conclusione, il consigleire regionale chiede al sindaco “di coinvolgere tutto il Consiglio Comunale e i sindacati di categoria affinché questo criterio della territorialità sia approvato venendo incontro a un forte bisogno sociale di appartenenza alla
propria comunità”.
Intanto lo scorso 19 novembre in mattinata c’è stata una incursione di “Striscia la notizia” in occasione proprio della riunione tra Baldi e gli aventi diritto alle
abitazioni. L’inviato del tg satirico, Luca Abete, ha fatto visita anche al campo container di
via Luigi Ferrara e nella zona dei nuovi alloggi.
Nel corso di una conferenza stampa Michele Mazzeo (RC) ed il segretario neo
eletto Alfredo Senatore hanno ribadito la posizione del loro partito sulla
questione dell’assegnazione degli alloggi destinati agli abitanti dei prefabbricati. «Ribadiamo - ha asserito Mazzeo - che l’unica strada da percorrere è quella dell’assegnazione definitiva degli alloggi senza ulteriori ritardi di alcun genere. Tutto è pronto e manca solo un ultimo passaggio che è quello della trasmissione della graduatoria da parte della commissione
provinciale Iacp. Questo organo, che si è già distinto per la notevole lentezza con cui ha lavorato in precedenza, ha
ricevuto dal Comune di Cava la graduatoria da rivedere da oltre un mese.
Considerando che le posizioni da esaminare erano solo 44 vuol dire che, ad oggi
non è stata esaminata neanche una pratica al giorno. Questo è scandaloso - ha aggiunto Mazzeo - soprattutto in considerazione del fatto che
ci sono cittadini che legittimamente aspettano un alloggio e che sono ormai all’esasperazione».
Lapidario anche Alfredo Senatore sul problema casa. «Noi - ha affermato - comprendiamo la rabbia di chi aspetta la casa da tanti anni
e non possiamo tollerare né altri intoppi né altri ritardi. Il nostro motto è casa subito a chi la deve avere».
Molto critica anche la consigliera regionale del Pd, Anna Petrone. «In occasione della mia visita alla signora Marianna Tavola, presso il sito dei
prefabbricati di Pregiato ho avuto modo di constatare la condizione abitativa
vergognosa in cui queste persone versano - ha spiegato - Sono strutture piene d’amianto, umide, fatiscenti, prive della minima manutenzione. Ritengo tale
situazione indecente ancor più per le condizioni in cui versa la signora Tavola: tracheotomizzata, allettata e
costretta a continue cure. Non è proprio la condizione in cui può vivere un uomo in salute figuriamoci una persona malata. Per questo ho ritenuto
un dovere segnalare la situazione agli organi preposti ed all’amministrazione comunale. E’ interesse di tutti cancellare questa vergogna quanto prima».
Panorama Tirreno, dicembre 2011
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