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Nozze d’argento col sacerdozio: così Padre Enzo Fortunato ha festeggiato nella sua Scala
L’Arcivescovo Orazio Soricelli: “Un sacerdote secondo il cuore di Dio”
Francesco Romanelli
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Da sx, p.Mauro Gambetti,custode del Sacro convento di Assisi, p.Enzo, direttore Sala Stampa del sacro Convento di Assisi e Sua Eminenza il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale italiana.
Scala - Il cielo velato sul valico di Chiunzi si dipanava e diventava sempre più azzurro mentre si raggiungeva la splendida Ravello. Diventava terso e di un azzurro intenso sopra Scala, il più antico borgo della divina costiera. Casualità? Chissà! «Dietro ogni nuvola si nasconde sempre il sole», così padre Enzo Fortunato, emozionatissimo, che tra la sua gente nei giorni scorsi ha festeggiato i venticinque anni di sacerdozio.
Il grande comunicatore del francescanesimo, direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi ha trascorso intensamente domenica 7 luglio una giornata che difficilmente dimenticherà. Per questo suo anniversario così importante ha chiesto a tutti di pregare per lui. Null’altro. Il duomo di San Lorenzo di Scala per l’occasione era stipato. Tantissima gente era accorsa per partecipare ad una tappa molto importante della sua vita. La funzione religiosa è stata presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che era stato anche sabato scorso all’ordinazione episcopale di mons. Andrea Ballandi a Salerno. L’alto prelato si è recato anche presso il monastero della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni dove è stato accolto dalla comunità benedettina. «Padre Enzo, figlio di questa terra, affascinato dal serafico San Francesco di Assisi - ha affermato mons. Orazio Soricelli, arcivescovo della Diocesi di Amalfi e Cava de’ Tirreni - fin dall’adolescenza ha lasciato la sua casa ed i suoi cari per seguire le orme del Poverello. Conosciamo tutti l’entusiasmo comunicativo di padre Enzo che non ha mai abbandonato la sua terra natia dove torna molto spesso. Preghiamo il Signore perché possa continuare ad essere nella semplicità e nella quotidianità un sacerdote secondo il cuore di Dio, un francescano profetico capace di vivere al servizio di Cristo e della Chiesa».
«Oggi è una data importante per te caro padre Enzo - ha ribadito il cardinale Gualtiero Bassetti - e ti auguro di continuare il tuo cammino spirituale con questa forza del tuo spirito, con questa tuo giovinezza interiore che in te si trasforma in un entusiasmo giovanile».
E’ toccato a Padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, leggere dall’altare del duomo di San Lorenzo il messaggio che papa Francesco anzi Francesco papa ha indirizzato a padre Enzo Fortunato: «Di cuore imparto la benedizione apostolica a padre Enzo Fortunato in occasione del venticinquesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale ed invoco sul suo ministero una nuova effusione di grazie divine affinché sia sempre icona di trasparenza dell’amore di Cristo, buon Pastore».
Ha portato, inoltre, i suoi saluti anche la piccola Hand, richiedente asilo di origine siriana di 13 anni, che è ospitata dalla cooperativa Auxilium a Rocca di Papa. Dall’altare la giovinetta ha invitato alla vera fratellanza fra tutte le genti del globo in un periodo storico dove vigono divisioni e guerre.
Emozionatissimo il sindaco di Scala, Luigi Mansi che ha fatto gli onori di casa. Molto accorato il suo intervento concluso da scroscianti applausi. «Oggi sono particolarmente fortunato perché mi trovo a parlarti come sindaco, rappresentante di tutta la comunità di Scala ma anche da cugino. Siamo cresciuti insieme, ci dividono solo dieci anni. Ho sempre apprezzato la tua vocazione. Ricordo quando da bambini ci costringevi a fare la messa, sì a fare la messa o a fare la processione. Rimanevo meravigliato ma poi mi accorgevo che per te non era un gioco, quella era la tua vocazione, la tua scelta di vita, era la tua strada, tu da grande volevi fare il sacerdote. La vita del pastore delle anime è straordinaria, noi possiamo solo immaginare le difficoltà di una esistenza spesa tutta per la chiesa, per gli ultimi. Ascoltando le tue parole si percepisce la bellezza di chi quotidianamente si dona agli altri. Sei un grande comunicatore di pace. Che Dio ti benedica e ti conservi in salute».
Una frase di don Oreste Benzi ha fatto da refrain per tutta la serata, tanto cara anche a padre Enzo: «Per stare in piedi occorre saper stare in ginocchio… Non aver paura del male che c’è nel mondo, ma abbi paura del bene che manca. Chi potrà impedirti di fare del bene?». Tanti auguri padre Enzo!

Panorama Tirreno, 8 luglio 2019