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Sport
La Salernitana ci prova col… Cerone
Quarto tecnico stagionale per i granata. Operazione-salvezza e incognita Palazzi
Biagio Angrisani
La battutaccia è di un tifoso granata: «Dopo alcuni lifting andati male, adesso ci proviamo con il Cerone» all’annuncio della società circa l’ingaggio del nuovo tecnico (il quarto in pochi mesi) della Salernitana. Eppure dall’arrivo di Ersilio Cerone sulla panchina della Salernitana sembra che le cose siano migliorate. Nulla di trascendentale, ma va anche considerato che il tecnico abruzzese ha ereditato una situazione difficilissima, con i granata adagiati sul fondo della graduatoria cadetta.
Dopo Fabio Brini, Marco Cari e l’interregno di Gianluca Grassadonia (senza però patentino di tecnico adeguato alla categoria), la società campana per tentare l’impresa-salvezza ha scelto l’ex allenatore dell’Olympia Agnonese (Serie D) che in passato ha diretto anche la Torres. Da calciatore Cerone è ricordato per il suo decennio con la Triestina, ma in precedenza da difensore arcigno ha indossato le maglie di Avezzano, Avellino e Pescara.
OPERAZIONE-MIRACOLO - Il campionato di Serie B è una maratona lunghissima e nonostante la posizione scabrosa in graduatoria, la Salernitana può ancora salvarsi. Naturalmente è più probabile che possa farlo attraverso i play out (qualora si attivassero in base ai distacchi) che in maniera diretta, ma la matematica autorizza a sperare anche nel miracolo del Cerone. C’è poi il mercato di gennaio nel corso del quale la società campana dovrà giocoforza intervenire per aggiustare il tiro, sebbene abbia una rosa abbastanza ampia.
INCOGNITA PALAZZI - Quando nella scorsa primavera abbiamo narrato ai nostri lettori che Potenza-Salernitana del 2007 è una “gara senza fine” e che fosse in atto una nuova inchiesta, qualcuno ha incassato senza fiatare, altri hanno commentato che la sentenza della giustizia sportiva aveva espresso il suo verdetto definitivo con penalizzazioni di modesta entità. Il fatto che la Procura Federale, seppure avesse chiesto appello, non mollasse l’osso è apparso quasi un divertissement, un’istanza filosofica alla Blaise Pascal. Pochi hanno valutato che non solo si narrava di un nuovo procedimento in atto da parte di Stefano Palazzi capo degli 007 della Federcalcio nonché Procuratore-capo della giustizia sportiva, ma che i soggetti in questione lavoravano “a latere” di un’inchiesta penale che è poi deflagrata negli scorsi mesi con arresti clamorosi e che vede, quando scriviamo queste note, tuttora “ospite” dello Stato Italiano il gotha del Potenza calcio per reati molto più gravi rispetto al “taroccamento” di una gara di football,  sebbene anche questo aspetto non sia di poco conto.
Potenza-Salernitana è l’architrave di un’inchiesta della Procura Federale già passata in giudicato ma non prescritta. Con il nuovo regolamento, tanto per esser chiari, certe “carte vanno al macero” dopo quattro anni. In precedenza, invece, erano sufficienti due anni per mandare nell’oblio ipotetici fantasmi.
Negli uffici di Via Po sono arrivate migliaia di pagine dalla Procura di Potenza che adesso sono al vaglio degli inquirenti sportivi, i quali hanno tempi e strumenti per ritornare sull’argomento, tanto più che nel frattempo hanno verbalizzato un po’ di dichiarazioni di tesserati di varie squadre nonché di qualche granata.
La vicenda è complessa e gli sviluppi sono tutti da scrivere. E’ ipotizzabile per questa intrigata vicenda uno sbocco nella prossima primavera con possibili ripercussioni sul campionato di Serie B e su alcuni gironi di Lega Pro o semplicemente con un nulla di fatto come si augurano coloro che vorrebbero che la palla rotolasse sopra un prato ben livellato e non inclinato.

Panorama Tirreno, dicembre 2009