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… Terra di poeti, scrittori, giornali e siti web
- Biagio Angrisani inaugura un filone storico-calcistico, fra leggendari allenatori e portieri, guerre, e sviluppo -
- Mario Avagliano va alla ricerca di documenti e testimonianze dei sopravvissuti all’ultimo conflitto mondiale -
- Raffaele Senatore cura la prima biografia di Mamma Lucia, una donna che non smette mai di far parlare di sè -


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Nel 2004 il Comune di Cava si rese artefice di due meritorie iniziative. La prima fu la ristampa del libro  “Gli anni rubati” di Settimia Spizzichino, superstite di Auschwitz e cittadina cavese onoraria. La prima edizione del volume era stata pubblicata nel 1996. La ristampa fu dovuta a innumerrevoli richieste di copie giunte da ogni parte d’Italia e del mondo. La seconda iniziativa editoriale fu la pubblicazione del libro “La Scorza” di Giovanni Rotolo. Quest’ultimo racconto si riferisce alle memorie di un cittadino cavese che ha vissuto l’esperienza della prigionia tedesca in Grecia e della deportazione in un campo di lavoro in Serbia. È una storia terribile ed emozionante, come tutti i ricordi indelebili di quel momento atroce della storia europea.
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Il cavese Aldo Amabile pubblicò nel 2004 “La quarta profezia – Vera storia del Monaco di Pagani che sconfiggerà il Lotto”. Dopo svariate poesie e i due testi di narrativa “Arrascianapoli” (1995) e “I gaglioffi” (1997),
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Amabile ha realizzato un racconto fantastico in cui descrive una enorme vincita al lotto di un modesto necroforo del cimitero di Pagani, vincita “guidata” e predetta da un misterioso personaggio. Il “bottino” è di proporzioni tali da mettere gravemente in difficoltà il bilancio dello Stato e da indurre i governanti a cercare una soluzione di compromesso con l’esagerato vincitore.
Sempre Aldo Amabile ha descritto nel libro pubblicato nel 2009, “L’età del disonore”, una versione del tutto romanzata e fantasiosa dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. Egli immagina che un giovane di quella “Vaca” già descritta in altri suoi libri, aspirante poeta, accumuli negli anni un irrefrenabile rancore nei confronti del sommo Pier Paolo, che, pur ospitandolo nella sua casa di Roma, non lo aiutò mai ad estrinsecare le sue ambizioni, fino ad indurlo all’estremo gesto violento.
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E’ del 2004 il primo lavoro editoriale di Biagio Angrisani: “Mister William Thomas Garbutt”, editore
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La Campanella. Racconta la vita di Garbutt, un grande allenatore, forse il primo ad essere appellato “Mister”, giunto in Italia dall’Inghilterra nel 1912. Allenò il Genoa, la Roma, il Napoli, il Milan. La sua carriera fu bruscamente interrotta dalle restrizioni fasciste nei confronti degli stranieri e in particolare dei nemici inglesi. Il merito di Angrisani è stato, oltre che di rinverdire appassionanti pagine di sport, anche quello di fornire un inquadramento storico che aiuta a comprendere lo spessore del personaggio ed il rapido evolversi del fenomeno calcistico, passato da prodotto di imitazione d’Oltremanica a un evento imperiosamente affermatosi in un’Europa divisa e spaccata, fino a diventare nostro sport nazionale. Il tutto all’ombra di un periodo della storia che di tanto in tanto qualcuno vorrebbe rimettere in discussione. La prefazione del libro è curata da Antonio Ghirelli, maestro del giornalismo italiano.
Biagio Angrisani ritornò nelle librerie nel 2008 con Il destino nelle mani - Vita e carriera di Giovanni De Prà, un portiere diventato leggenda, scritto con Luca De Prà, ex calciatore e nipote di Giovanni De Prà, che attualmente allena i portieri del Genoa. Questo racconto percorre il Novecento, dall’Italia sabauda e liberale al boom economico repubblicano e democratico. E’ la storia del coraggioso portiere di calcio nato nel 1900 a Genova, che riuscì prima a conquistare un posto di titolare nel Genoa, la squadra più prestigiosa dei suoi tempi, e poi la maglia della Nazionale azzurra. Biagio Angrisani e Luca De Prà hanno realizzato un’opera arricchita da oltre sessanta immagini inedite e alcuni interessati documenti. Cospicuo il lavoro storiografico con 102 note. Nel racconto compaiono centinaia di personaggi del mondo del calcio, della società e della politica. La prefazione del libro è stata scritta da Gianluigi Buffon.
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Alla fine del 2004 risale “Mamma Lucia, l’epopea di una madre” di Raffaele Senatore, con
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l’introduzione del professore Fernando Salsano. E’ la prima biografia di una ”donna dalle umili origini che si diede anima e corpo a recuperare e ad individuare salme di soldati, in massima parte tedeschi, morti in guerra ed abbandonati sui campi di battaglia del salernitano”. Molti sono gli inediti sulla vita di Lucia Apicella, come il diario del primo viaggio, scritto dal nipote Vincenzo Sorrentino, che la donna compì alla volta della Germania nel 1952 sotto la discreta regia del Vaticano e dell’allora Segretario di Stato, Giovanni Battista Montini, che poi sarebbe diventato Papa Paolo VI. La figura ascetica, forse anche un po’ fanciullesca, di Mamma Lucia, che era rimasta del tutto estranea agli odi seguiti alle stragi ed alle rappresaglie naziste, rappresentava agli occhi della diplomazia vaticana un mezzo importante per la riappacificazione con il popolo tedesco.
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Grazie al contributo di molti cittadini e tifosi di Cava, diffuso nelle edicole e nelle librerie, fu pubblicato un nuovo libro interamente dedicato alla S.S. Cavese 1919, “La storia della Cavese - Dal 1919 in viaggio con gli Aquilotti”, di Vincenzo Paliotto. Il volume è un viaggio attraverso 85 anni di storia degli Aquilotti, i campionati, le coppe, i giocatori, gli allenatori, i tifosi.
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Tommaso e Sante Avagliano, rispettivamente fondatore e direttore commerciale dell’omonima casa editrice cavese, nel 2005 uscirono dalla casa editrice fondata da loro e di fatto abbandonarono la loro creatura. Con il cambio di proprietà Avagliano Editore si trasferì a Roma. “Difformità di vedute tra i soci sui programmi e sull’organizzazione” tra le cause della decisione. Tommaso e Sante Avagliano avevano lavorato quasi venticinque anni per rendere la “loro” casa editrice ben posizionata nel panorama nazionale, con oltre 300 titoli in catalogo e una presenza capillare nelle librerie. Molti gli autori di prestigio transitati per le pagine delle loro collane. Numerose presentazioni l’anno e alcuni premi prestigiosi conseguiti, insieme al consenso della critica, hanno gratificato il loro lavoro. Pochi mesi prima della decisione di lasciare la società, a Tommaso Avagliano era stato assegnato il prestigioso premio “Guido Dorso”.
Tommaso e Sante Avagliano hanno rappresentato le due anime della società: quella letteraria e quella commerciale e promozionale. Il primo, laureato in Lettere e Filosofia, docente e titolare per un venticinquennio di una galleria d’arte contemporanea, era l’amministratore e direttore editoriale che si occupava della scelta dei testi, del coordinamento del lavoro redazionale e del rapporto con autori, curatori e traduttori. Il secondo, laureato in Giurisprudenza, è stato il direttore generale e commerciale, occupandosi dei rapporti con promotori, distributori, librerie, fiere, contratti, diritti esteri.
Dopo qualche mese nacque la loro nuova casa editrice: “Marlin”, una nuova sigla editoriale indipendente. I libri della Marlin si articolano in collane di narrativa moderna e contemporanea, saggistica storico-letteraria, attualità sociale, politica ed economica, memorialistica, arte.
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Tommaso Avagliano con un volumetto di versi dal titolo Tra veglia e suonno (Cava, Il Portico editore, 2005), realizzò un lavoro poetico ispirato alla lezione dei classici della letteratura napoletana, con una personale rielaborazione della lingua di Russo e di Di Giacomo. Un’opera godibile i cui temi sono quelli dell’amore, della nostalgia e del rimpianto per il tempo che passa.
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Nel 2006 fece la sua comparsa in tutte le librerie italiane il  libro di Mario Avagliano, “Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945”, nella collana storica della Einaudi Editore, con introduzione di Alessandro Portelli. Il libro raccoglie più di 150 testimonianze di partigiani, internati militari, donne, preti, deportati, raccolte in anni di ricerche presso archivi pubblici e privati: un diario di quei giorni, “scritto” dagli stessi protagonisti. La ricerca da cui è nato questo libro è un tentativo di ricostruire dal vivo una cronaca dei due anni della Resistenza italiana, scandita attraverso i diari e le lettere ai familiari, alle fidanzate o agli amici di partigiani, di militari e di deportati. Ne scaturisce un diario di quei giorni, “scritto” dagli stessi protagonisti.
Il libro “Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945”, di Mario Avagliano e Marco Calmieri è stato pubblicato da Einaudi nel 2009. Il nuovo lavoro di Avagliano ricostruisce e racconta attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti, grazie a centinaia di lettere (sottoposte a censura e talvolta mai recapitate) e diari (spesso clandestini) scritti nei lager, le vicende di militari italiani disarmati dai tedeschi dopo l’armistizio e posti di fronte ad una drammatica scelta: continuare la guerra sotto le insegne nazifasciste o essere deportati nei campi di concentramento. I diari e le lettere degli internati militari sono raccolti in 9 capitoli, dal viaggio verso i lager al ritorno a casa dei sopravvissuti, con un’appendice di foto e disegni dai campi.
Il cavese Mario Avagliano, giornalista professionista, è studioso di storia contemporanea, è vicedirettore delle relazioni esterne e della Comunicazione dell’Anas. E’ membro dell’Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza e della Sissco, direttore del Centro Studi della Resistenza dell’Anpi di Roma-Lazio, direttore e webmaster del portale “storiaXXIsecolo.it”. Oltre ai volumi qui riportati ha pubblicato: Il partigiano Tevere. Il generale Sabato Martelli Castaldi dalle vie dell’aria alle Fosse Ardeatine (1996); Roma alla macchia. Personaggi e vicende della Resistenza (1997); Il Cavaliere dell’Aria. L’asso dell’aviazione Nicola Di Mauro dal mitico Corso Aquila ai record d’alta quota (1998); “Muoio innocente - Lettere di caduti della Resistenza a Roma”.
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Antonio Donadio, poeta e scrittore metelliano, ha tradotto dal latino nel 2006 per i tipi delle  “Paoline” la “Vita di San Francesco - Legenda Major” di San Bonaventura. La traduzione dello scrittore metelliano è stata apprezzata anche da mons. Loris Capovilla, segretario particolare di papa Giovanni XXIII che l’ha definita: «fedele, fluida ed elegante». E’ questa la cosiddetta biografia “ufficiale” del santo fondatore dell’ordine dei frati minori. Alla vita  di san Francesco ad opera di san Bonaventura si ispirò Giotto per il ciclo delle storie di San Francesco affrescate nella Basilica superiore di Assisi. La traduzione di Donadio è originale  e conserva tutta la profondità della cultura di San Bonaventura e la musicalità del suo latino. Il volume, molto elegante, composto da quindici capitoli per un totale di centosettantotto pagine, contiene delle belle raffigurazioni di miniature di un codice latino, in scrittura gotica su finissima pergamena, del XIII-XIV secolo, che si conserva nel convento Cardenal Cisneros di Madrid.
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E se dietro le nuvole ci fosse il sole?”, con queste parole Andrea Turchi battezzò il suo diario di vita, legato ad un trapianto di midollo osseo. Andrea Turchi, ingegnere, marito di Rosalba Sartori e padre di tre figli, suo malgrado è diventato, anche scrittore, scrittore di se stesso. Il volume fu scritto nel 2006 e con l’acquisto si contribuiva a sostenere la Fondazione per la Ricerca del Trapianto del Midollo Osseo F.A.RI.T.MO.
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Il libro di Mimmo VendittiCommedie per gioco”, edito da “Il Castello”, fu presentato a dicembre del 2006 a Santa Maria del Rifugio. Il volume, con la prefazione di Giuseppe Muoio ed il patrocinio della Provincia di Salerno, del Comune di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cava, raccoglie cinque commedie scritte da Venditti portate al successo nei teatri di tutt’Italia, ottenendo anche premi e riconoscimenti: “Mio marito aspetta… un figlio”, “La vera storia del medico dei pazzi”, “Chi trova un amico… etc. etc.”, “La Commedia Nova”, “Nu Sosia uguale a mme”. Un libro nato per festeggiare i cinquanta anni di carriera dell’attore e i trenta anni della compagnia “Piccolo Teatro al Borgo”.
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Il libro di Pasquale Petrillo, Testimone di parte - La cronaca, i retroscena e le curiosità degli ultimi venti anni di vita politica cavese, scritto e pubblicato nel 2006, è una carrellata di personaggi della politica cavese, ma anche della vita sociale, economica e civile di Cava de’ Tirreni. Ripercorre, attraverso commenti, ricordi e riflessioni, gli ultimi venti anni (1988-2006) della cronaca politica cittadina. E’ il racconto delle vicende politiche ed amministrative che vanno dagli ultimi anni del sindaco Abbro agli anni di Fiorillo, fino alla vittoria del centrodestra con Messina, la sua defenestrazione e la successiva elezione di Gravagnuolo. Si tratta di circa quattrocento pagine in cui si intrecciano avvenimenti politico-amministrativi con alcune delle vicende cittadine più rilevanti.
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Patrizia Reso presentò nel 2006 ”Bambini …nel mondo” un libro composto da nove racconti, storie molto tenere dove i personaggi principali sono bambini. Un libro che merita di essere letto e che alimenta l’utopica speranza
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di una società a misura di bambino, che sarebbe certamente più giusta. Parte del ricavato della vendita del libro fu destinata a Pigrizia, l’associazione di Alex Zanotelli, per sostenere le missioni in Africa, e a S.O.Solidarietà, della dott.ssa Maria Aloide Tonin, impegnata per la ristrutturazione di un ospedale a Emekuku in Nigeria.
Nel 2009 Patrizia Reso pubblicò ancora per Terra del Sole il libro “La storia ignorata”, dal sottotitolo “cavesi partigiani, cavesi deportati”. Il merito di questo studio originale sulla presenza di cittadini di Cava nella lotta partigiana, consiste soprattutto nel fatto che per la prima volta è stata documentata un’attività di opposizione al nazismo e al fascismo nella città metelliana. Inoltre sono emerse tragiche esperienze vissute da alcuni concittadini in campi di concentramento. I racconti raccolti da Patrizia Reso costituiscono un patrimonio prezioso che ha finalmente ovviato all’inspiegabile silenzio che per troppi anni è rimasto intorno a questi episodi.
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Nel 2007 fu presentato il libro di Lucia AviglianoI siti e le memorie - Viaggio nelle radici di Cava”, edito da “Il Castello” a cura di Franco Bruno Vitolo. Il libro raccoglie tutti gli articoli pubblicati su “Il Castello” nuova gestione, dal 1996 ad oggi, nella rubrica curata dalla Avigliano.
Nello stesso anno la Avigliano presentò “Passeggiate per la Cava”, un volume in cui vengono descritti gli Itinerari d’ambiente, le passeggiate che si svolgono sul territorio cavese alla riscoperta di percorsi storici e naturalistici.
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Nel 2007 fu pubblicato il libro “Eugenio Abbro, il professore”. Curatrice dell’opera, Beatrice Sparano Paolucci per i tipi di Alfonso Bottone. Il volume si compone di circa trecento pagine  ed è arricchito da una inedita raccolta fotografica.
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Nel 2008 la Marlin Editore pubblicò “Parole tra le ciglia” di Apollonia “Lolita” D’Arienzo. Lolita D’Arienzo, insegnante di danza classica, ha frequentato la facoltà di Sociologia dell’Università di Salerno. Da 14 è affetta da S.L.A. (Sclerosi Laterale Amiotrofica), una malattia neurodegenerativa, che interessa le cellule nervose che controllano il movimento muscolare. Nella data di pubblicazione del suo libro aveva 48 anni. Questa patologia giorno dopo giorno fa perdere ogni autonomia: non si riesce più a parlare, a deglutire, a muoversi, a respirare. Lolita a poco a poco ha trovato la forza di “dettare” con il movimento delle palpebre, e poi con l’aiuto di un computer, le pagine raccolte in questo libro: il suo modo personale di vivere la malattia come un’opportunità e fare della sofferenza un’esperienza unica, che le permette di affrontare con coraggio la vita di ogni giorno.


Su Carta e su Web
Panoramatirreno.it navigare in 1.300 pagine cavesi
Dal novembre del 2004 Panorama Tirreno è anche on-line. Attraverso il sito www.panoramatirreno.it il nostro giornale è entrato nel mondo dell’informazione via web. Si può navigare nelle nostre pagine, tra le notizie degli ultimi numeri del giornale e numerose altre informazioni. In primo piano è il giornale in edicola, che è possibile scaricare nel formato di stampa (pdf). Sono consultabili anche i singoli articoli in html e si possono sfogliare i numeri dei mesi precedenti, in un archivio che cresce di anno in anno. Una sezione particolare è dedicata alla storia cavese, dalle vicende più significative del Novecento cittadino, alla cronistoria dei sindaci dal 400 ad oggi. Molto spazio anche alla Cavese. Nel corso dei sei anni di vita del sito si è costruito un ricchissimo archivio di foto curato da Antonio Venditti e Luigi Salsano e sono riportati i tabellini riferiti agli ultimi campionati degli Aquilotti. Chi vuole può anche viaggiare e conoscere terre lontane, attraverso i servizi di “Panorama oltre il Tirreno”. Oggi www.panoramatirreno.it è un sito di grosse proporzioni per la realtà locale (cui si è aggiunto di recente un profilo su Facebook), con quasi 1.300 pagine in cui navigare, per cercare notizie di attualità o di rilevanza documentale sui fatti più significativi di storia e cronaca cittadina.
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Un secolo e oltre di foto-ricordo sotto i portici
Risale all’inizio del 2005 una delle più interessanti e gradite iniziative in Internet che riguardano la città di Cava: www.porticando.it. Realizzato da Carlo Panzella, Mariarosaria Langiano e Antonio Lorito, ospita foto di cittadini cavesi, organizzandole in archivi divisi per decenni. A partire dall’inizio del secolo scorso, sono visionabili centinaia di immagini di volti ritratti in ambientazioni care ai nostri ricordi: i portici, la villa, la piazza, le chiese, le scuole, i circoli. E’ un patrimonio enorme, che si è rapidamente incrementato nel tempo con la collaborazione di tutti coloro che hanno voluto inviare immagini da pubblicare prese dai propri album di ricordi. Si va dai ritratti alle comitive, alle foto scolastiche, a quelle di gruppi, ai matrimoni e alle coppie, fino agli archivi delle tante associazioni cavesi. Sono immortalate intere generazioni di volti cavesi, in un arco di tempo che abbraccia circa 80 anni di vita cittadina.
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Cavanotizie, l’informazione alla portata di tutti
Nel 2006 venne lanciata una nuova proposta d’informazione. Per iniziativa di Gerardo Ardito nacque Cavanotizie.it, testata che agisce sia nella rete internet, con un sito sempre aggiornato di notizie on-line riguardanti la città, sia con una pubblicazione periodica in stampa a colori.
Ardito ha scelto di coprire un target molto vasto, non raggiunto abitualmente (o raggiunto parzialmente) dalle altre testate locali. Per far questo ha adottato una modalità di presentazione delle notizie semplice ed efficace, un linguaggio accessibile e una capacità di rendere reperibile il giornale in ogni angolo della città, dal centro alle frazioni, grazie ad una tiratura di circa trentamila copie. Direttore responsabile della testata è Mario Avagliano. Cavanotizie nel tempo si è imposto all’attenzione dei cittadini e, soprattutto, degli inserzionisti. Il succeso della formula ha indotto Ardito ad estendere l’iniziativa anche ai centri vicini, realizzando Vietrinotizie e Noceranotizie.
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Il ritorno del Lavoro Tirreno
Nel 2007 tornò in edicola, con un nuovo formato e diversa veste grafica, Il Lavoro Tirreno, periodico fondato nel 1965 da Lucio Barone. Il giornale riprese le pubblicazioni grazie all’iniziativa dei figli del compianto Lucio e sotto la direzione di Vito Pinto. Il Lavoro Tirreno aveva costituito negli anni passati la terza testata cittadina, insieme a Il Castello di Mimì Apicella e Il Pungolo di Filippo D’Ursi.
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Una “Opinione” per approfondire e riflettere
Nel marzo del 2007 è stata presentata “L’Opinione”, il mensile cittadino di approfondimento e riflessione fondato e diretto da Pasquale Petrillo, promosso dal sodalizio Comunicazione & Territorio, associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione di Cava de’ Tirreni.