‍EDITORIA

‍Vi racconto il cerimoniale di Stato e le onorificenze OMRI

‍Tre lavori di Enrico Passaro sul contenuto di sostanza del protocollo della Repubblica

‍E’ un lavoro di responsabilità, stressante, guardato con disincanto, ma è un lavoro da privilegiato. Non perché si è vicini ad uomini di potere, ma perché attraverso il cerimoniale e il protocollo di Stato si attraversa e si ripassa la storia, si risveglia la memoria, si valorizzano gesti simbolici che sono alla radice dei sentimenti e dell’identità di un popolo, si conoscono e si apprezzano valori e motivazioni di altri mondi e altre civiltà. Basta raccontarlo, senza enfasi, con molta ironia e autoironia, a volte emozionandosi o commuovendosi, a volte indignandosi, a volte sorridendo o ridendo di se stessi o di buffe situazioni che attraverso il cerimoniale e una comunicazione esasperata si mettono in evidenza. Il cerimoniere prova a spiegare come funziona il protocollo delle istituzioni, senza pretese didascaliche o nozionistiche, ma raccontando esperienze, sensazioni, ricordi, con tuffi nel passato e richiami all’attualità e alla cronaca, descrivendo il bello e il brutto dell’Italia di un tempo e di quella di oggi. C’è modo di piangere e di ridere, di inorgoglirsi e di sentirsi inadeguati, perfino di conoscere e addirittura di capire un po’ di più il perché di certi rituali solenni perpetuati e condivisi - a volte con enfasi, a volte con fastidio, a volte senza averne piena consapevolezza - dai Grandi del mondo. Non è un manuale sul cerimoniale, ma un viaggio attraverso fatti, azioni e accadimenti di un mondo che finisce col prendersi un po’ troppo sul serio.

‍C’è un mondo che gira intorno ai sistemi premiali, che si alimenta di sentimenti, emozioni e aspettative. Parliamo delle onorificenze, che hanno origini antichissime legate a tradizioni cavalleresche, militari e religiose, tramandate in diverse forme fino ai giorni nostri, passando attraverso contesti esclusivi, aristocratici e nobiliari, fino a “democratizzarsi” e a diventare riconoscimento al merito per i cittadini che abbiano acquistato benemerenze sul lavoro e in ambito sociale e solidaristico. “Un’onorificenza non si nega a nessuno”, si diceva un tempo, ma non è propriamente così. In questo testo si descrivono le origini, si spiegano le procedure e le modalità con cui il Presidente della Repubblica italiana concede le onorificenze ai cittadini meritevoli. E si procede a rapide descrizioni anche di Onori che fanno capo ad altre entità sovrane, dal Vaticano, alla Francia, alla Germania, al Regno Unito, alla Spagna, ai Cavalieri di Malta. 

‍… Perché un diploma onorifico firmato dal proprio Capo dello Stato bisogna proprio meritarselo.

La scomparsa di Tommaso Avagliano

Radici cavesi, cultura universale

Tommaso Avagliano era un’espressione culturale di Cava de’ Tirreni e di tutto il Sud. Trent’anni di insegnamento nelle scuole statali, fondatore del Centro d’arte e cultura “Il Portico” insieme a Sabato Calvanese, collaboratore di giornali quotidiani e periodici locali e nazionali, tante pubblicazioni, libri di storia, di poesia, di letteratura. Tanti e fondamentali volumi sulla storia di Cava de’ Tirreni. Ha condotto con coraggio e tenacia per 40 anni il suo impegno di editore, con pubblicazioni, tutte selezionate, di qualità, per palati fini. Prima con la Avagliano Editore, poi con la Marlin. Cava intera ne piange la perdita.

I libri sono reperibili on line su Amazon 

o sul sito della casa editrice

ASSOCIAZIONE GIORNALISTI

Adriano Mongiello è il nuovo Presidente
della Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”

Succede a Franco Romanelli

Da fine gennaio 2026 si sono rinnovate le cariche dell’Associazione Giornalisti Cava – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”. Il giornalista Adriano Mongiello è stato eletto nuovo Presidente, succedendo a Francesco Romanelli, che ha guidato il sodalizio negli ultimi quattro anni con impegno e dedizione. «Entusiasta, orgoglioso e fiducioso in un cammino che deve continuare a seguire il tracciato intrapreso dalla presidenza Romanelli», ha dichiarato il neo presidente, il quale ha evidenziato la volontà di ravvivare e ampliare il ventaglio di manifestazioni che hanno caratterizzato i vent’anni di attività dell’Associazione. Mongiello, come il suo predecessore Franco Romanelli, fa parte della redazione di Panorama Tirreno, che ancora una volta è presenza attiva nell’ambito dell’Associazione “Lucio Barone”.

Il nuovo comitato direttivo è composto da: Rosanna Di Giaimo, Maria Alfonsina Accarino (Cerimoniere), Angela Vitaliano (Tesoriere), Emiliano Amato, Antonio Di Giovanni, Antonio De Caro, Franco Bruno Vitolo, Luciano D’Amato e Francesco Romanelli.

Adriano Mongiello, cavese, pubblicista dal 1997, ha collaborato con numerosi quotidiani, tra cui Giornale di Napoli, Il Roma, Il Salernitano; attualmente scrive per Il Quotidiano del Sud. È fondatore della rivista sportiva Spazio Bianco Bleu e redattore del periodico Panorama Tirreno, diretto dal socio onorario dell’Associazione Enrico Passaro. Ha lavorato con diverse emittenti radiofoniche e televisive (Radio Metelliana, RTC Italia, Quarta Rete, Sud TV – tuttora –, Radio Sportiva come corrispondente da Castellammare di Stabia) e con testate online come Quotidiano Napoli. Ha inoltre ricoperto il ruolo di addetto stampa in numerose manifestazioni.

‍Tragica scomparsa del “Cavese nel Mondo” Bruno Apicella, investito a Lodi mentre passeggiava in bicicletta con la moglie

‍Magistrato ora in pensione, si occupò del processo Sindona e del crac del Banco Ambrosiano. Ricevette il sostegno e la solidarietà del Presidente Pertini per il suo tenace lavoro.

‍SUCCESSO EDITORIALE

‍Elvira Coda Notari, prima donna regista italiana, vista da Flavia Amabile

‍La giornalista Flavia Amabile in un romanzo descrive la vita della prima donna regista del cinema italiano, vissuta tra la fine dell’800 e la metà del 900 ed originaria di Cava de’ Tirreni. La sua grande vocazione, la capacità imprenditoriale, la coerenza, lo spirito libero, la denuncia sociale della violenza sulle donne, il sacrificio familiare, l’attenzione verso gli umili e gli oppressi, la ribellione verso la censura, sono tutti raccolti e descritti in questo bel libro.

‍Ricordo di Eraldo Petrillo ’O Comandante dei vigili urbani di Cava

‍E’ stato e resterà sempre nella memoria dei più... grandicelli d’età ’O Comandante. Eraldo Petrillo, che è stato a capo del corpo dei vigili urbani di Cava dagli anni 60 agli anni 90, si è ritirato nella pace eterna. Petrillo è stata la migliore guida del corpo di polizia municipale della città.

‍Rino Santin, bravo calciatore e allenatore, ma soprattutto persona per bene

‍Si è spento nelle ultime ore del 2017. E’ stato un bravo calciatore e allenatore in diversi stadi del calcio professionistico e semiprofessionistico, ma soprattutto è stato l’allenatore della Cavese negli anni della serie B. Cittadino di Cava de’ Tirreni è sempre rimasto legato alla città metelliana e i cavesi sono legatissimi a lui.

Mario Avagliano il 15° “Cavese nel Mondo”

Al giornalista e storico, autore di saggi e articoli sugli anni della Seconda Grande Guerra, l’ambito riconoscimento

‍STORIA

‍Luigi De Filippis e la sua “Rivista del Mezzogiorno” osteggiata dal Fascismo

‍Originario di Cava, fu equiparato ad un delinquente e costantemente controllato dalla polizia politica dal 1926 al 1940 perché antifascista. Entrò nel Comitato di Liberazione Nazionale e traghettò Napoli verso la democrazia.

SPORT

CAVESE

‍Compito del cerimoniale è quello di curare la forma dei comportamenti delle autorità pubbliche nelle cerimonie e nella vita istituzionale. 

‍La “forma”, cioè il modo in cui un’autorità interpreta il suo personaggio legato al ruolo che le circostanze gli hanno attribuito. Pensate all’impaccio delle prime uscite ufficiali, alle possibili gaffe diffuse attraverso immagini televisive e giornalistiche, alle battute e alle facili ironie degli osservatori più smaliziati. 

‍È il terrore di tutti i nuovi leader approcciarsi ai simboli delle istituzioni, dimostrare di esserne all’altezza, di capire il significato di gesti e comportamenti prescritti nelle cerimonie ufficiali.

‍C’è un secondo assunto divulgato negli ambienti dei cerimonialisti: “La forma è anche sostanza”. 

‍E allora, per comprendere la “forma”, bisogna capire la “sostanza” che la sostiene. In questo libro si percorrono i più significativi sentieri sostanziali da cui scaturiscono i comportamenti protocollari. 

‍E si comprende che il cerimoniale è anche baluardo dell’etica pubblica. 

‍Perché alle spalle di tutto c’è la nostra Costituzione repubblicana.

‍I cavesi piangono la scomparsa 

‍di don Raffaele Conte

‍Don Raffaele era un uomo di fede di straordinario spessore. Ha lasciato un segno indelebile in tutte le comunità alle quali era assegnato, da Rotolo a Vietri sul Mare, a San Martino, a San Lorenzo, fino alle ultime opportunità di poter celebrare nella chiesetta di Vetranto. La sua esperienza sacerdotale è stata non poco travagliata, con frequenti incomprensioni con la gerarchia ecclesiastica, con i “colleghi” sacerdoti e con il “sottobosco” che frequenta le parrocchie.

Panorama Tirreno è testata fondatrice

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Reg. Tribunale di Salerno n. 789 del 5.12.1990

ROSSELLA & PATRIZIA

GLI ANNI ZERO DEL DUEMILA

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PANORAMA OLTRE IL TIRRENO

‍Cerro Paranal, a un passo dall’Universo

‍Non capita tutti i giorni di visitare l’osservatorio astronomico più alto del mondo. A quota 2635 metri.

‍Panorama oltre il Tirreno

‍Australia, dove vorresti andare a vivere

‍Visitare Brisbane e Sydney, e rimanere avvinti da una lucida follia: cambiare vita!

‍Che metropoli moderna! Pechino

‍Altro che antica cultura cinese, dei Ming e Qing è rimasto solo il ricordo nella “Città Proibita”...